corso sicurezza

Formazione RLS Bergamo

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aggiornamento RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) svolge un ruolo centrale nella prevenzione e nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori all’interno dell’azienda.

Come previsto dal D. Lgs. 81/2008, il RLS deve effettuare un aggiornamento periodico obbligatorio per mantenere aggiornate le proprie competenze in materia di sicurezza sul lavoro.

Tra i prossimi corsi in programma, Studio Samele organizza una nuova edizione del corso di aggiornamento RLS in presenza presso la sede di Dalmine.

Aggiornamento RLS 2026

📅 10 giugno 2026
🕣 Dalle 8:30
🙋 Modalità: in presenza
📍 Presso Studio Samele Srl – Via E. Baschenis, 7 – Dalmine (BG)

Il corso di aggiornamento RLS è rivolto ai lavoratori che ricoprono il ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e necessitano di adempiere agli obblighi formativi previsti dalla normativa vigente.

Informazioni e iscrizioni

Per maggiori informazioni o per iscriversi al corso:

📩 formazione@studiosamele.com
📞 035.0639747

Formazione sicurezza lavoro in Lombardia: Studio Samele è ora accreditato

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Obbligo di formazione sicurezza sul lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008

Con il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i., la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha assunto un ruolo centrale nell’organizzazione aziendale.

La normativa stabilisce che il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire che ogni lavoratore riceva una formazione sicurezza lavoro adeguata e obbligatoria, comprensiva di formazione, informazione e addestramento, in relazione ai rischi specifici connessi alle mansioni svolte e al contesto lavorativo, come previsto dagli articoli 36 e 37 del D. Lgs. 81/2008.

Formazione sicurezza lavoro: uno strumento essenziale per le aziende

La formazione sulla sicurezza sul lavoro rappresenta uno degli strumenti principali per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, contribuendo allo sviluppo di una cultura della sicurezza diffusa e consapevole all’interno delle aziende.

Investire in corsi sicurezza lavoro per aziende significa non solo rispettare la normativa vigente, ma anche migliorare l’organizzazione interna e ridurre i rischi operativi.

Studio Samele accreditato per la formazione in Regione Lombardia

Siamo orgogliosi di comunicare che Studio Samele ha ottenuto l’iscrizione all’Albo regionale dei soggetti accreditati di Regione Lombardia per l’erogazione dei servizi alla formazione, con nr. di iscrizione 1537 del 07/01/2026.

Questo traguardo ci abilita ufficialmente ad erogare servizi di formazione in qualità di soggetto formatore accreditato in Regione Lombardia, realizzando percorsi di:

  • formazione sicurezza lavoro Lombardia
  • formazione trasversale per aziende
  • formazione finanziata tramite fondi interprofessionali

Formazione sicurezza obbligatoria: cosa cambia con le nuove normative

L’accreditamento rappresenta un passaggio strategico importante: il nuovo Accordo Stato Regioni 17/04/2025 e la L.R. 10/02/2026, n. 4 stabiliscono che la formazione sicurezza sul lavoro obbligatoria può essere erogata esclusivamente dai soggetti iscritti nell’elenco regionale dei soggetti formatori accreditati.

Questo garantisce alle aziende che i corsi erogati siano conformi ai requisiti normativi e validi ai fini degli obblighi di legge.

Formazione finanziata Lombardia: opportunità per le aziende

Grazie all’accreditamento, Studio Samele è in grado di supportare le imprese nell’accesso a percorsi di formazione finanziata in Lombardia, attraverso fondi interprofessionali.

Le aziende possono così attivare corsi sicurezza lavoro finanziati, riducendo i costi e garantendo al contempo la conformità normativa.

Contatti per corsi sicurezza lavoro e formazione finanziata

Per ricevere informazioni sui percorsi di formazione sicurezza lavoro in Lombardia e sulle opportunità di finanziamento disponibili, è possibile contattarci scrivendo a formazione@studiosamele.com

CORSO ADDETTO PRIMO SOCCORSO (aziende gruppo B e C) | Corso Primo Soccorso

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CORSO ADDETTO PRIMO SOCCORSO (aziende gruppo B e C)

Corso Primo Soccorso

L’Addetto al primo soccorso è il lavoratore incaricato dell’attuazione in azienda dei provvedimenti previsti in materia di primo soccorso ai sensi dell’art. 18 e 45 del D. Lgs. 81/08.

Il corso ha l’obiettivo di formare e informare gli addetti al pronto soccorso aziendale trasferendo ai partecipanti le opportune conoscenze di natura tecnica nonché le necessarie abilità di natura pratica.

Tutta la formazione è svolta da personale medico.

Il corso di Primo Soccorso si articola in tre moduli A, B e C:

Modulo A

  • Allertare il sistema di soccorso
  • Riconoscere un’emergenza sanitaria
  • Attuare gli interventi di primo soccorso
  • Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta

Modulo B

  • Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro
  • Acquisire conoscenze generali su patologie specifiche in ambiente di lavoro

 Modulo C

  • Acquisire capacità di intervento pratico

Studio Samele è un Centro Convenzionato a Fondazione Asso.Safe in collaborazione con A.D.L.I. (Associazione Datori di Lavoro Italiani) e CONF.A.M.A.R. (Confederazione Autonoma dei Movimenti Associativi di Rappresentanza) nonché riconosciuto come Sede Territoriale A.D.L.I.

Tutta la formazione erogata è certificata ed approvata da:

– O.N.P.A.C. (Organo Nazionale Paritetico Adli Confamar)

– O.P.N.E. (Organo Paritetico Nazionale Edilizia)

Al termine del corso verrà consegnato il Programma Formativo approvato dagli Organismi Paritetici competenti, il registro presenze, le dispense, i test finali di valutazione dell’apprendimento, gli attestati di Fondazione Asso.Safe.

DATE corso: mercoledì 27 marzo ore 8:30/14:30 e giovedì 28 marzo ore 8:30/14:30;

Sede di svolgimento: Studio Samele S.r.l., via C. Colombo, 24 – 24044 – Dalmine (BG)

COSTO: 150.00 euro (iva esclusa)

Il patentino per gli addetti alla conduzione di carrelli elevatori | Corso carrello elevatore

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Il patentino per gli addetti alla conduzione di carrelli elevatori

Corso carrello elevatore

L’impiego del carrello elevatore presuppone la massima attenzione e il rispetto di precise regole da parte dell’operatore carrellista: manovre scorrette o comportamenti inadeguati possono avere conseguenze, anche gravi, sia sulla propria sia sull’incolumità altrui.

È per questa ragione che ciascun addetto deve conseguire l’abilitazione per la conduzione dei carrelli elevatori, il cosiddetto patentino, frequentando un corso della durata di almeno 12 ore (8 ore di teoria a cui se ne sommano altre 4 di pratica che diventano 8, in caso di abilitazione per carrelli industriali semoventi, semoventi a braccio telescopico e carrelli e sollevatori elevatori semoventi telescopici rotativi) da effettuare presso soggetti formatori accreditati.

Gli argomenti trattati durante la parte teorica sono molteplici. Si inizia con un modulo giuridico-formativo della durata di 1 ora in cui vengono forniti cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, seguito da un modulo tecnico di 7 ore in cui vengono descritte le varie tipologie e caratteristiche delle macchine, i principali rischi connessi al loro uso, i dispositivi di comando e di sicurezza, i controlli e le manutenzioni.

Al termine dei due moduli ai candidati verrà somministrato un test, che una volta superato consentirà il passaggio allo step successivo. Durante la parte pratica, seguendo le istruzioni d’uso del carrello, vengono illustrati i vari componenti e le sicurezze del mezzo, manutenzione e verifiche periodiche e quotidiane da effettuare, e infine è prevista la guida del carrello in un percorso di prova.

Anche questo modulo viene accompagnato da prove pratiche che, se affrontate con successo, portano al conseguimento dell’abilitazione. E visto che, per dirla con le parole di Eduardo De Filippo, “gli esami non finiscono mai”, dopo 5 anni dal conseguimento il carrellista abilitato dovrà prendere parte ad un corso di aggiornamento della durata minima di 4 ore.

E infine, bisogna ricordare un’altra regola d’oro: una guida sicura inizia con un carrello elevatore sicuro. Non si deve mettere a operare nessun mezzo che non sia in perfette condizioni, cosa che l’operatore deve testare preliminarmente all’inizio della giornata lavorativa, e, se vengono riscontrate delle avarie, vanno segnalate al datore di lavoro affinché siano riparate.

 

A cura della redazione di Muletti Dappertutto

Dai corsi universitari tramite corrispondenza allo standard SCORM | Corsi e-learning Milano

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Dai corsi universitari tramite corrispondenza allo standard SCORM

Corsi e-learning Milano

Quando sentiamo parlare di e-learning subito pensiamo ad internet e ai computer. Associamo ovviamente questo termine ad oggetti e sistemi che ben conosciamo e che utilizziamo quotidianamente ma raramente ci poniamo la questione di capire cosa c’è dietro a questa semplice parola.

Perché la rete è semplice, bastano pochi clic o qualche tocco nel nostro smartphone che accediamo a qualsiasi contenuto motori di ricerca, notizie, video, scriviamo una mail, digitiamo un testo o consultiamo la nostra rubrica.

Quando si parla di e-learning però le questioni tecniche assumono un valore molto più importante. Il sito internet che ospita dei corsi deve rispettare delle norme molto più stringenti. Proprio per questo motivo alla fine degli anni 90 si è sviluppato un sistema che avesse come scopo quello di rendere universale la fruizione di contenuti e-learning. Ma storia della formazione a distanza affonda le sue radici ben più lontane nel tempo. Addirittura alla fine dell’800 quando lo Stato di New York, negli U.S.A., autorizzò le lauree per corrispondenza.

Questo modello di formazione a distanza, di cui rimangono purtroppo poche testimonianze, era rivolto quasi esclusivamente ad un pubblico adulto e prevedeva delle lezioni inviate per posta che spesso contenevano anche istruzioni per lo studio e l’unico vero contatto tra docente e discente era il test di verifica anch’esso inviato tramite posta. Tutto il sistema di formazione a distanza di questo tipo viene generalmente definito di Prima Generazione.

Lo sviluppo dell’istruzione a distanza, quella che noi oggi chiamiamo comunemente FAD, è sempre stata dettata dai mezzi a disposizione.

Nasce così, con l’arrivo delle radio e successivamente della televisione, la Seconda Generazione della formazione a distanza. Questa è caratterizzata dall’introduzione di contenuti audio e video che rendono i contenuti più semplici da capire anche ad un pubblico non esperto.

Il sistema è comunque ancora corredato di supporti cartacei sia per approfondire i temi svolti sia per la verifica successiva dei contenuti. Inoltre ad affiancare la tecnologia televisiva nascente si introduce il supporto telefonico che rimarrà di fatto in vigore fino ad oggi come sistema di interfacciamento diretto tra docente e discente.

Lo vediamo tutt’oggi infatti nella piattaforma di e-learning 81fad.com dove ai più moderni sistemi di contatto come email e messaggi direttamente inviabili attraverso il sistema LMS viene affiancato un servizio di tutoraggio, sia tecnico che sui contenuti, per aiutare l’utente che dovesse per qualche ragione trovarsi in difficoltà.

Agli inizi degli anni ’80 viene inoltre introdotto l’utilizzo delle videocassette VHS, standard utile per la diffusione di contenuti video che così non necessitano più di vincolare il discente a determinati orari ma gli permettono una fruizione ancora più personalizzata e più simile alla concezione moderna di FAD.

Solo con l’avvento di internet a metà degli anni ’80 diventa finalmente possibile fruire delle lezioni attraverso i primi personal computer.

Le prime lezioni vengono erogate dal New Jersey Institue of Technology nel 1984 e permettono quindi di laurearsi frequentando i corsi direttamente da casa.

Negli anni 90 la rapida diffusione dei CD-ROM permette finalmente di implementare ai contenuti testuali anche video e audio in una discreta qualità aprendo quella che viene definita l’era del CBT (Computer Based Training).

Il Computer Based Training o CBT (“insegnamento basato sul computer”) è un metodo di insegnamento basato sull’uso di speciali software didattici per computer o di altro software dedicato (in forma di CD-ROM, DVD-ROM e così via).

Può essere applicato nella formazione a distanza all’interno di uno specifico progetto educativo o nel contesto di un apprendimento autodidatta.

Per ovvi motivi, si tratta di un approccio particolarmente efficace per insegnare l’uso di applicazioni software; quasi tutte le applicazioni moderne sono dotate di un tutorial in linea che si può considerare un esempio di software per il CBT. Sono tuttavia diffusi anche programmi per lo studio delle lingue o di altre materia non informatiche.

Il CBT in senso stretto può coesistere ed essere integrato con altre forme di insegnamento che impiegano il computer in altri modi, per esempio la formazione a distanza con l’e-learning o il sistema misto (frontale e informatizzato “blended learning”).

Ma è solo nel 1999 che nascono i primi sistemi LMS (Learning Managamente System – Sistemi di Gestione dell’Insegnamento).

Questi nuovi sistemi aprono nuove pos sibilità e la discussione degli esperti e dei tecnici di e-learning si sposta su un modello di sviluppo nuovo che tenta di uniformare il sistema di apprendimento online. Questa nuova ricerca porterà alla nascita del modello che ad oggi chiamiamo SCORM.

Ma come funziona?

Il sistema SCORM ha come scopo principale la standardizzazione (ma solo a livello tecnico) del percorso formativo e quindi della sua fruizione. Infatti esso non è altro che un file che è in grado, attraverso l’utilizzo di una piattaforma SCORM compatibile, come ad esempio 81fad.com, di essere esportato, importato e utilizzato in qualsiasi altra piattaforma di e-learning che sia ovviamente compatibile anch’essa con lo standard SCORM.

Le principali caratteristiche dello standard SCORM sono:

  • Essere catalogabile attraverso dei metadati (campi descrittivi predefiniti) in modo da poter essere indicizzato e ricercato all’interno dell’LMS. I campi descrittivi richiesti sono molti, non tutti obbligatori. Viene ad esempio richiesto l’autore, la versione, la data dell’ultima modifica fino ad arrivare ai vari livelli di aggregazione tra i vari oggetti. Il tutto viene archiviato nella sezione in un file chiamato xml.
  • Poter dialogare con l’LMS in cui è incluso, passandogli dei dati utili al tracciamento dell’attività del discente, ad esempio il tempo passato all’interno di una certa lezione, i risultati conseguiti in un test e i vincoli previsti per passare all’oggetto successivo. Il dialogo avviene attraverso dei dati che passano dal LO all’LMS e dall’LMS al LO. Il linguaggio con cui si comunica è il JavaScript che viene interpretato da una API (Application programming interface) che funge da ponte tra i dati che i due elementi (LMS e LO) si trasmettono.
  • Essere riusabile: l’oggetto deve essere trasportabile su qualsiasi piattaforma compatibile senza perdere di funzionalità. Questo principio è alla base dello standard in quanto, rispettando le direttive di costruzione, l’oggetto e la piattaforma non devono essere modificati per attivare le funzionalità di tracciamento e catalogazione.

Un materiale didattico SCORM è un file con estensione zip, oppure pif, che contiene all’interno diverse sezioni relative alla struttura, alla descrizione con metadati ed al suo funzionamento all’interno di un LMS.

L’attuale legge è molto rigida a rigurado di questo standard. Per essere legalmente valido lo svolgiomento di un corso dev’essere necessariamente eseguito attraverso un corso creato con lo standard SCORM che permetta quindi una tracciabilità completa del percorso eseguito dal discente.

Quindi solo una piattaforma SCORM abilitata come 81fad.com è in grado di fornire tutti gli strumenti necessari affinché la formazione rispetti le prerogative previste dall’Accordo Stato-Regioni del 7 Luglio 2017 dando quindi la certezza non solo di rispettare la norma di legge ma anche un percorso formativo corretto ed efficace.

 

Per. Comm. Alberto Faggionato, Responsabile Informatico della Fondazione Asso.Safe